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Conosciamo meglio Milano e una sua insider speciale: Chiara Cazzamali


Fondatrice del blog Megliounpostobello

 

Milano è una delle nostre città preferite, forse la nostra seconda casa. Le ragioni sono comprensibili: Milano è elegante, è glamour, al passo coi tempi. Milano non è una di quelle città che si offrono subito nella loro bellezza agli occhi dei visitatori. Per scoprirla bisogna essere curiosi e lasciarsi stupire, andando a caccia dei tanti angoli nascosti che solo lei conserva.

Per farlo, noi ci affidiamo spesso ai preziosi consigli di una insider molto speciale, stiamo parlando di Chiara Cazzamali, fondatrice del blog “Meglio un posto bello”.

Cara Chiara, raccontaci un po’ chi sei e com’è nato “Meglio un posto bello”

Sono una 45enne milanese, una mamma, una ex Head Hunter nel settore finanziario, una mancata giornalista, una persona abitudinaria che scrive dalla mattina alla sera, ovunque.

Megliounpostobello è nato nel 2016, prima come pagina Instagram e dopo come blog.

Mi sembra passata una vita ma in fondo sono passati solo tre anni. 

Megliounpostobello è nato perché mi sono resa conto che nella mia vita di tutti i giorni e anche nella mia attività personale sui social cercavo sempre un piccolo posto, motivo, momento che fosse bello.

Mi ero anche accorta che facevo sempre le foto con una caratteristica: senza persone.

Ho pensato quindi di razionalizzare il tutto in un contenitore.

È nato così il mio Megliounpostobello, il sogno che ho tirato fuori dal mio cassetto. È la mia passione che è diventata una professione. Sicuramente è il primo lavoro della mia vita che farei giorno e notte senza mai stancarmi, se solo potessi.

 

 

 

Pensi di avere un talento nel trovare i posti belli? Gli amici spesso ti chiedono consigli?

Sì, gli amici mi chiedono talmente tanti consigli che ti confesso che certe volte vorrei fingermi morta! In realtà il bello è soggettivo, ma credo di avere il talento in qualunque buco di posto io mi trovi di scovare il posto bello. Che c’è sempre.

 

Qual è la tua città preferita in Italia e all’estero?

Direi New York, sempre e per sempre.

In Italia sarò banale, ma la mia città del cuore è e rimane Milano.

 

Cos’ha Milano di speciale che altre città in Italia non hanno?

Milano è da sempre per me vita, movimento, ispirazione.

Milano è la mia famiglia, il mio passato, il mio futuro.

Negli ultimi anni è di moda amarla, piuttosto facile direi.

Anni fa lo era meno, ma per me è sempre stata la mia città, l’unica in cui posso immaginare di vivere.

 

Il tuo luogo del cuore a Milano? Raccontalo ai lettori del nostro blog. 

Il verde a Milano è un argomento spinoso. È poco, o almeno fino a qualche anno fa era pochissimo. In realtà Milano nasconde giardini e luoghi segreti, talvolta dietro a portoni chiusi ma spesso pubblici.

Io, anche d’inverno, amo sedermi sulle panchine a scaldarmi se c’è il sole, ad osservare le persone, a pensare e a scrivere.

Amo farlo specialmente al Giardino Aristide Calderini, dietro l’università Cattolica, un giardino segreto che frequento da sempre. In mezzo alla rovine romane, al passato che amo tanto e senza il quale non possiamo comprendere il presente.

 

 

 

Dove ti portiamo oggi a pranzo?

Se volete farmi felice, al “Bistrò” di Corso Magenta 9.

Bistrò è un bellissimo locale in pieno centro a Milano, che ha inserito Pasqua nella sua speciale carta dei vini. Il suo ambiente è unico ed invita a degustare i piatti preparati con cura. È informale e accogliente. Il menù è versatile per tutti i gusti e le esigenze, per soddisfare chi va di fretta, chi ha voglia di qualcosa di sfizioso, chi cerca un locale dove parlare di lavoro o chi vuole regalarsi una cena romantica.

 

È uno dei tuoi posti preferiti a Milano?

È un posto che amo perché mi ricorda tanto i bistrot francesi.

Io amo vivere il bar, proprio alla francese, stazionarci per ore, bere caffè o vino a seconda dell’ora, lavorarci se è possibile. Questo posto mi fa immaginare di essere in vacanza.

Inoltre è immerso nella zona che amo di più a Milano, quella dove sono cresciuta, vicino alla splendida chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, alle rovine del Circo Romano e del Palazzo Imperiale, alla vecchia Milano di Via Morigi.

 

Pranzi spesso da sola?

Adoro pranzare e anche cenare da sola.

Non ho paura di frequentare ristoranti e bar da sola, anzi amo farlo. Perché da sola, o meglio in mia compagnia, sto benissimo, mi gusto vino e cibo senza necessariamente dover fare conversazione. Mi regalo momenti belli.

 

Hai abbinato un Amarone Cecilia Beretta alla cotoletta dello chef di Bistrò. Secondo te, come avviene un matrimonio d’amore tra un piatto e un vino?

Io purtroppo sono un po’ di parte perché amo follemente il vino rosso, l’Amarone in particolare, che bevo anche con il pesce.

Quindi, secondo me il matrimonio tra un vino e un piatto avviene secondo l’unica regola possibile in un matrimonio: l’amore.